Giovanna Marini - La vivazione Text

Songtext zu La vivazione


Anno 1969, cambia la situazione
Una grande guerra scoppia tra Dispari e Pari
Un'assemblea discute la "Vivazione"

Donna:

Quassù, di sasso in sasso, io son salita
Per assistere a una lotta disperata
A Dispari respirano a fatica
Perché l'aria concessa loro è poca
Bambini, donne e uomini han capito
Che devono lottare per la vita
Che devono sfidare i Parassiti

Che da secoli li hanno sfruttati
Ma io so chi vincerà questa partita
Da qui si vede che è stata truccata
Di Dispari, città che s'è infuocata
Non deve restar più pietra su pietra
I Disparati son stati avvertiti
Da segni forti, segni assai precisi
Ma ora che si sono incamminati
Non rifaranno indietro quella strada
Ma ora che si sono incamminati
Dispari è sempre più infuocata

Canto dei segni premonitori:

Attenti, guardate che andate al massacro
Le spighe nei campi si piegano
Le bestie rifiutan di uscire dalle stalle
Le porte da sole si chiudono
I galli da tempo hanno smesso di cantare
Le luci già accese si spengono

Il sole ha persino smesso di brillare
I venti contrari vi soffiano
Le banche rifiutano i soldi di dare
Le vostre amicizie si sbriciolano
I vostri vicini vi han tolto il saluto
Qualcuno l'aria ve la respirano
Hanno deciso che dovete morire
Sulle vostre ossa si accordano
Hanno deciso che dovete morire
Sulle vostre ossa si accordano

Continuerò a guardare questa sfida
Anche se so che è impari e truccata
Perché è solo da Dispari infuocata
Che alimento la mia rabbia e la mia vita
Questa rabbia non va dimenticata
Va col pensiero bene alimentata
Perché è la rabbia bene amministrata
Che porta sempre qualche risultato
Perché è la rabbia bene amministrata
Che porta sempre qualche risultato

Ecumenico:

Signori, è semplice
Siamo tre individuo-gruppo:
L'Associazione per individualismo
Con essenza asociale dell'individuo
In sigla A.I.E.D.A.I.
La nuova unione per la riscoperta del collettivo
Con annientamento del singolo
Quale microorganismo nel cosmo
Gruppo N.I.N.C.U.L.S.I.C.
La Cooperativa Ecumenica
Siamo qui per discutere davanti a voi
Senza pudori e senza veli
L'annoso problema della vivazione

Donna:

Notizie da Dispari infuocata:
Gli abitanti l'hanno circondata
Di mura alte e forti e senza porte
Raccolgono in casa di Giordano
Danaro e munizioni e il loro capo
Furioso e forte, è questo Giordano
Di casa in casa girano i bambini
Raccolgon l'acqua e vanno piano piano
Una goccia non perdono nemmeno
È notte e nel silenzio non si sente
Che il passo dei bambini ed il versare
Nelle fontane l'acqua con gran cura
Le donne hanno stipato nelle case
Grano, pane, frutta, olio e verdura
Raccolti in fretta prima dell'assedio
Giordano corre svelto sulle mura
I nemici hanno alzato tende e acceso
Fuochi tranquilli e arrivano furtivi
Rappresentanti di altri paesi
Portando omaggi e solidarietà
Per le mura della bella città
Sospirano ed in mente hanno già
Disposte le parole di rimpianto
Per Dispari quando cadrà di schianto
Perché su quelle eroiche rovine
Sulla fame e la disperazione
Che nei secoli diventano persone
Si fonda il loro roseo destino
Che nei secoli diventano persone
Si fonda il loro roseo destino

Ninculsic:

Non posso partecipare alla discussione
Senza prima elaborarne le direttive con il collettivo

Ecumenico:

Giusto, tutto giusto
Rispetto i nobili sentimenti
Dell'annientamento del singolo
E per questo propongo di costituire qui
Grazie al compiacente pubblico
Un collettivo che voti la votazione
Sulla discussione "La vivazione"

Ninculsic:

Non è uno scherzo il collettivo
Perché sia fecondo e vivo serve:
Primo: la piattaforma ideologica
Che il collettivo escogita
A lungo elaborata
Secondo: graduale presa di coscienza
Non se ne può fare senza
Non se ne può fare senza
Terzo: che ogni membro il compiacente pubblico
Ci esponga, senza esitazione
Le sue contraddizioni
Quarto: appena uscito da questa impasse
La sua collocazione di classe
Collocazione di classe

Aiedai:

No, no, no: tutelo la singolarità
Del compiacente pubblico
Propongo subito di mettere ai voti
Un progetto che annulli ogni progetto preesistente
Cosa che permetta al singolo
Di agire spontaneamente
"Non parole ma fatti"
Questo è il mio motto

Ecumenico:

Giusto, tutto giusto
Ma per prima cosa è necessario votare
Sulla votazione sulla discussione
Sull'annoso tema "La vivazione"

Donna:

Le mura della città assediata
Sono forti, ma i nemici più potenti
Hanno carri e hanno mostri innaturali
Che obbediscono ai comandi più bestiali
Giordano ha un'umanità infinita
Fatta di fame e lotta per la vita
Hanno diviso le mura in settori
Con le donne son tutti lì a guardare
Mentre Giordano e trenta volontari
Stanno scavando una galleria
Per non sacrificare troppe vite
In trenta se ne vanno sotto terra
A metter esplosivo sufficiente
A far saltare il campo con le tende
Van curvi sotto il peso della guerra
Tutta la vita han visto solo terra
Van curvi sotto il peso della guerra
Tutta la vita han visto solo terra

Ecumenico:

Ma che fa quella parte
Di compiacente pubblico
Che si alza e se ne va
Che vi viene in mente
A me non dite niente?

Voci:

Siamo la minoranza assembleare

Ecumenico:

Ma non stateli a sentire

Voci:

Sulla proposta di voto "Vivazione"

Ecumenico:

Questa è degenerazione

Voci:

Chiediamo di venir riconosciuti
Quale gruppo autonomo e scindiamo
Le nostre responsabilità
Dal resto dell'assemblea e chiediamo

Ecumenico:

Ma cosa credono di fare?

Voci:

Di unirci in separata sede per

Ecumenico:

Ma cosa credono di fare?

Voci:

Elaborare una seria mozione
Non crediamo più alle vostre balle sulla "Vivazione"

Ecumenico + Aiedai + Ninculsic:

Ma non stateli a sentire
Aiuto, orrore
Già vedo il sangue della viviscissione
Mettiamoli a tacere
Cosa credono di fare
Questi han voglia di giocare
Io me ne voglio andare
Che orrenda presunzione
Mettiamoli a tacere

Aiedai:

Niente, niente, niente, fateli tacere
Il metodo è uno solo: briosa e spontanea aggressione
Di chi rifiuti la "Vivazione"
Solo così raggiungeremo il nostro fine

Ninculsic:

Traditore, vai via, sei solo una spia
Il metodo è uno solo, così l'esperienza insegna
A chi si impegna:
Andare per le piazze e il popolo servire
Con infinito amore
E organizzare, organizzare, organizzare

Ecumenico:

Prego la minoranza assembleare di tacere
E incominciamo subito a ragionare:
È già un fatto positivo
Che qua si riesca a parlare in libertà

Coro:

Evviva la parola in libertà
Evviva ritrovarci uniti qua
Mi congratulo che sono ancora vivo
Trovo questo un fatto positivo
Abbiam lottato duramente
Per compiere questo passo avanti
E il nemico l'abbiam fatto tremare
E una conquista l'abbiam fatta già:
Siam rinchiusi qui a parlare in libertà

Donna:

La terra da forare è molto dura
I trenta non riposano un momento
La donna di Giordano è sulle mura
Con le altre compagne a sorvegliare
Attorno a loro non sono più tende
Quelli di Pari l'hanno costruita
Un'enorme capitale parassita
Con case, ministeri e grattacieli
Al posto del fuoco e delle tende
Ora sorge un mare di cemento
Hanno anche pagato uno scultore
Perché faccia una statua di Giordano
Fusa in bronzo a grandezza naturale
Da porre presto a commemorare
Dei Disparati il grande valore
Nel mausoleo già pronto ad ospitare
Le spoglie della rabbia e del furore
Che sono cose sempre da onorare

Ecumenico:

La parola al collettivo Ninculsic

Ninculsic:

Amici, io non parlo, visto
Che non esisto
Parlerò per bocca della testimonianza
Del Ninculsic di Aosta:
Sapete che Fuloro, il grande maestro Fuloro
Lui l'ha risolta la "Vivazione"
Nel suo paese, la cui popolazione
È composta unicamente da masticatori di bachi da seta
Ebbene, dice Fuloro:
"Non si risolve la vivazione senza di loro"
E ha ragione!
Ogni giorno, quindi, organizziamo gruppi
Che si recano nell'isola di Avorta
Dove fu scoperta una colonia
Di masticatori di bachi da seta
E con loro, a lungo, ci intratteniamo
Sull'annoso problema della "Vivazione"
Questa sì che è dedizione
Con gente così raggiungeremo il nostro fine

Voci:

Bravo, bravo, ancora, ancora!

Ninculsic:

Un'altra testimonianza:
Essendo molto scarsi i masticatori in questo paese
Abbiam costituito alcuni scantinati
Con tanti collettivi di aspiranti masticatori aggiunti
Abbiamo tutti quanti, durante il giorno, altri lavori
Ma la notte, la notte la passiamo a masticare
Insieme a masticare, insieme a masticare, insieme a masticare...

Voci:

Questa è masturbazione, qui si parla
Ma a Dispari si muore, si muore, si muore!

Tutti:

A Dispari? Si muore?
Andiamo, andiamo, andiamo, andiamo a Dispari
A Dispari si muore, andiamo, andiamo
Andiamo, andiamo, andiamo, andiamo a Dispari
A Dispari si muore, andiamo, andiamo

Ecumenico:

Un momento, signori
Propongo di sospendere i lavori
Un pensiero a Dispari

Coro:

Dispari infuocata
Nostra speranza e vita
Per te siam pronti a morire
Dispari, non ci tradire
Per te siam pronti a morire
Dispari, non ci lasciare
Ci sei madre, amante e sposa
Fuoco, sole e faro nel mare
Ci insegni che per vincere
Si deve pure lottare
Ci insegni che per vincere
Si deve pure lottare

Ecumenico:

E prima di partire
Mettiamo all'ordine del giorno
Un dibattito su questo argomento:
Come mai non abbiamo previsto
Che a Dispari questo potesse accadere?

Aiedai:

Propongo di cambiare linguaggio:
Visto che i masticatori
Hanno un noto difetto di pronuncia
Derivante dal loro lavoro
Propongo di parlare come loro
Essi non possono correttamente
Pronunciare le consonanti
Parleremo con le vocali
Con le vocali e vocali soltanto

Ninculsic:

Trovo fondamentale eliminare le consonanti
In solidarietà con la lotta dei Disparati
(sparo)

Ecumenico:

Che succede?

Voci:

Un signore si è sparato

Aied, Ninc:

Quello in nona fila
Primo settore
Sicuramente
Un intellettuale
Non c'è da piangere
Da versare
Lacrime amare
Sull'intellettuale
Che cosa può fare
L'intellettuale
Se non il suicida
Riuscito
Quando si vede
Cervello venduto
Quando si vede
Uomo fallito

Ecumenico:

Non esageriamo, non esageriamo
Tutti possono servire
Basta saperli adoperare

Donna:

I sei rimasti nella galleria
Stanno correndo indietro come il vento
La miccia brucia ma nell'altro senso
Le donne dall'alto delle mura
Hanno scorto Giordano e i suoi compagni
Si incontrano e si abbracciano gridando
La miccia brucia il fuoco e l'esplosivo
Son sotto alla città dei Parassiti
È mezzanotte e un quarto quando sento
D'un tratto uno scoppio lancinante
La più grande cupola in cemento
Del più grande ministero parassita
È saltata per aria e poi sprofonda
Tra calce, sassi e corpi di ministri
E poi altre, altre e altre ancora
Boati, lampi e tuoni assai sinistri
Fin qui giungono le urla di terrore
Si mescolano ai pianti ed ai lamenti
E ai canti di Giordano e i suoi compagni
Fermi in piedi, tutti sulle mura
E ai canti di Giordano e i suoi compagni
Illuminati da tanto luciore

Ninculsic:

Propongo, per evitare pericolosi individualismi
Che ognuno di noi rifiuti il proprio nome
Accetteremo solo un nome elaborato dal collettivo

Ecumenico:

Ai voti - approvato - mettiamoci al lavoro

Voce:

Un dispaccio!

Ecumenico

I Disparati
Han messo in fuga i Parassiti
E si sono impossessati
Delle poste e telecomunicazioni
Di caserme, di cantieri e ministeri
Ovunque fuoco e distruzione

Coro:

È incredibile! È impossibile!
E pensare che tra loro
Non c'è neppure un masticatore!
È incredibile! È impossibile!
E pensare che tra loro
Non c'è neppure un masticatore!
Sospendiamo l'assemblea ed i lavori
E prepariamo una mozione
Di felicitazione
Per la preziosa dimostrazione
È incredibile! È impossibile!
E pensare che tra loro
Non c'è neppure un masticatore!
È incredibile! È impossibile!
E pensare che tra loro
Non c'è neppure un masticatore!

Aiedai:

Basta con le mozioni!
Questa sì che è masturbazione!
A Dispari si moriva, ora si trionfa
E noi sempre qua, fuori dalla realtà!

Ninculsic:

E allora vai, restiamo noi
A lavorare per la vivazione
E allora vai, visto che hai
Scoperto un nuovo tipo di masturbazione!

Aiedai:

Riconosciamo almeno
Che ancora una volta
Si è persa un'occasione

Coro per le occasioni perdute:

Beato capitalismo
(Ogni volta per una ragione)
Non conosci l'immobilismo
(Di ordine superiore)
Si muove la borsa, la produzione
(Perdiamo un'occasione)
Crescono e cadono le azioni
(Diciamo non ci muoviamo)
Le crei te stesso le occasioni!
(È meglio non rischiare)

Beato Capitalismo
(Dispari doveva scoppiare)
Fai tesoro del marxismo
(Era una polveriera)
Hai imparato bene la lezione
(Di miseria nera)
Infatti non incorri più
(Però quell'esplosione)
In crisi di sovrapproduzione
(Non era stata prefigurata)

Non dai spazio né tempo
(O quanto pesa scoprire)
A crisi di coscienza
(Che cambian le situazioni)
Marci a un ritmo obbligato
(Questo vorrebbe dire)
Fatto di concorrenza
(Che c'è da elaborare)
La tua legge è sfruttare
(Ancora una strategia nuova)

Sfrutti anche le occasioni
(Ma chi si arrischia a inventare)
Di quelli che combatti
(Meglio interpretare)
Infatti il padrone abbronzato
(Un fatto già accaduto)
Trattiene dalla busta paga
(E piangere l'occasione)
L'iscrizione al sindacato
(Occasione perduta)

Ogni volta per una ragione
(Beato capitalismo)
Di ordine superiore
(Non conosci l'immobilismo)
Perdiamo un'occasione
(Marci a un ritmo obbligato)
Diciamo non ci muoviamo
(Fatto di concorrenza)
È meglio, è meglio di non arrischiare
(Non dai spazio né tempo)
E chi la crea la strategia nuova
(A crisi di coscienza)
Strategia nuova
(Crisi di coscienza)
Strategia nuova
(Crisi di coscienza)
Strategia nuova
(Crisi di coscienza)
Strategia nuova

Donna:

I Disparati son come invasati
Hanno rincorso i Parassiti in fuga
Nelle piazze li hanno trascinati
La fame ed il dolore accumulati
Finalmente ora possono sfogare
Hanno afferrato un capo Parassita
Invano lui scongiura, prega e grida
In mano tiene stretti dei gioielli
Che voleva salvare nella fuga
La madre lo trattiene e grida: "Figlio"
E allora gridan mille voci in coro:
"Di figli non c'è quello tuo solo"
Ma intanto gli attenti osservatori
I mercanti nascosti del potere
Alzano un braccio e senza esitare
Decidon che si deve intervenire
Si vede scintillare sotto al sole
Una colonna di mille armature
Mostri di ferro a passo cadenzato
Avanzano e la terra fan tremare
Quassù, di sasso in sasso, era salita
Per assistere a una lotta disperata
Ma anch'io per un momento l'ho sperato
Che la sfida non fosse poi truccata
L'hanno sentito anche i Disparati
Il passo dei mille mostri armati
Ma continuano a correre invasati
Tutti insieme alzan barricate
Hanno trovato in uno scantinato
Migliaia di bidoni di catrame
Li rotolano tutti per le strade
Li lanceranno giù per la discesa
Quando vedranno i primi mostri armati
Questa è la loro unica difesa
Quando vedranno i primi mostri armati
Di queste armi sono preparati
Quando vedranno i primi mostri armati
Di queste armi sono preparati

Ecumenico:

Il comitato per le felicitazioni
A Dispari è stato eletto
Questi fatti giungono a proposito
Ora ci possiamo domandare:
È o non è la situazione matura?

Aiedai:

Ci siamo costituiti in piccoli gruppi
Che andranno di paese in paese
A verificare com'è la situazione fra i masticatori
Col registratore

Ecumenico:

Giusto, ma bisogna agire anche in altri settori
Vogliamo pensare al metodo dell'aggregazione?

Ninculsic:

Traditore, sei solo un traditore!

Ecumenico:

Nossignore, io pensavo:
Per vincere bisogna sapersi aggregare
Trovare punti di congiunzione
O forza del comune denominatore!
Risuscitiamo le tre vecchie, stupende figure
Di cui nessuno può avere timore
Quali tre bellissimi fiori:
Risuscitiamo amore
Morto da tempo alla mente ed al cuore
Da quando quel bianco signore
Lo rese servo al suo potere
Resuscitiamo libertà, da tempo perduta
Libertà bella, dove sei finita?
Tu sei rinchiusa in catene nei sinistri scantinati
Di questi nostri nemici sì potenti e smaliziati
Mandano in giro, con il tuo bel nome
Maldestri surrogati, quali:
"Comfort", "Emancipazione"
"Progresso", "Tecnologia"
(Che è be noto, è la figlia di una spia della CIA)
Per libertà vengon spacciati perché, in fondo
Tu sei l'unico bene al mondo
Risuscitiamo verità, percossa e imbavagliata
Sempre invocata, mai rispettata
Quanti soprusi in tuo nome
Meno male che tu non ci sei
Fossi in te io ne morirei
Chiamiamole perché, in fondo
Esse son l'unico bene al mondo
In fondo
Esse son l'unico bene al mondo

Voce:

Un dispaccio!

Ecumenico:

I Disparati sono stati sgominati
I Parassiti hanno chiamato
I terribili alleati
Che si sono abbandonati
A feroci repressioni
Ovunque strage, morte e fuoco
Morte e fuoco e distruzione

Coro:

È incredibile! È impossibile
E pensare che si vive
In una società civile!
È incredibile! È impossibile
E pensare che si vive
In una società civile!

Voce:

Molti sono i trucidati
Pochi sono nelle case asserragliati
Prepariamo subito una mozione
Di stupore ed indignazione

Coro:

È incredibile! È impossibile
E pensare che si vive
In una società civile!
È incredibile! È impossibile
E pensare che si vive
In una società civile!

Donna:

I mostri scintillanti sotto il sole
Stanno marciando sulle barricate
Come gusci le hanno stritolate
Mille e mille bidoni di catrame
Sono piombati sugli assalitori
Ma quelli han continuato ad avanzare
I Disparati chiusi nelle mura
Una a una le vedono crollare
Giordano e i suoi compagni inferociti
Continuano a incitarsi per lottare
Donne e bambini chiusi nelle case
Quelli almeno si devono salvare
Donne e bambini chiusi nelle case
Quelli almeno si devono salvare

Ecumenico:

Era chiaro, non ce la potevano fare
Questo dimostra che non è il momento di tentare

Aiedai:

Non ce l'hanno fatta perché non ci siamo mossi noi

Ecumenico:

Non ci potevamo muovere e tu lo sai
Ora non soltanto Dispari era nei guai
Il tuo discorso poteva essere giusto
Se non ci fosse un progetto preciso
In cui il fatto di Dispari non era previsto

Ninculsic:

Ah, è così e allora sì
C'è già un progetto e un piano pure
E allora noi rinchiusi qui
Cosa ci stiamo a fare?
Credete forse che io mi presti alle farse?

Ecumenico:

Lo sai benissimo anche tu
Sfidare, come hanno fatto i Disparati
Vuol dire solo perdere
Diciamolo chiaramente: la partita era truccata
Ci muoviamo in un ingranaggio complicato
Non è il caso di farlo saltare
Il metodo non s'è ancora inventato

Ninculsic + Aiedai:

Dì piuttosto che non si vuole inventare!

Ecumenico:

Signori, non perdiamo la testa
Quello di Dispari era un momento soltanto
Noi dobbiamo compiere un lungo e paziente lavoro

Donna:

La notte è nel silenzio più mortale
Cadaveri ammucchiati per le strade
Le donne li raccolgono furtive
Li portan nelle case ancora vive
Li guardano uno a uno attentamente
Li piangono silenziosamente
Ma uno, uno lo cercano invano
Vivo o morto cercano Giordano
Le sue gesta van di bocca in bocca
Chi lo ha visto alto sulle mura
Come invasato urlare ai Parassiti:
"Venite pure, servi ammaestrati!
I vostri giorni stanno per finire
Un'altra volta saremo preparati"
Chi lo ha visto con le bombe a mano
Avventarsi contro i mostri armati
Urlando: "Fate pure, ma è per poco!"
E quelli fermi sputavan fuoco
Adesso, fra macerie e fuochi spenti
I morti a Dispari son più che tanti
Arrivano i ministri a visitare
I congiunti ed esprimono dolore
I giornali riportano i momenti
Tutti aspirano l'aria più infuocata
E ne restano vitalizzati
È stato come quando si va al mare
A respirare iodio ed aria pura
Tutti hanno avuto una gran paura
Ora si sono un poco rilassati
"È indiscusso, la cosa è assai servita"
L'importante è che la partita
Non si azzardi a non essere truccata
L'importante è che la partita
Non si azzardi a non essere truccata

Ninculsic:

Importante è rifiutare ogni forma di mistificazione
Niente cinema, libri, musica, teatro
Tutta roba che nasce in modo contaminato
Useremo solo quello che nasce dai masticatori
Perché solo loro son puliti e puri

Aiedai:

No, no, no, non basta rifiutare
Io direi: bruciare, bruciare, bruciare pubblicamente
Ogni scritto e pensiero di vile cultura borghese

Ecumenico:

Ma vi pare necessario?

Aiedai:

Fondamentale

Ecumenico:

Ma mancherebbero i tecnici, gli specialisti
In fondo è tutta gente che ha un mestiere
E in qualche modo li potremmo adoperare:
Il cinema, il teatro e la poesia possono anche servire

Aiedai:

Storia, storie, storie, tutta roba da buttare
Non serve alla vivazione né ai masticatori né alla masticazione

Ninculsic:

E che la parola arte sia per sempre bandita
E che sia sostituita con quella più consona di "Bolo Alimentare"
Termine che presenta anche il vantaggio
Di associare nella mente del masticatore
La funzione di consumo e quella di inghiottimento
Così che quando starà per inghiottire il bolo alimentare
Un gran colpo nella schiena al masticatore
E gli potremo impedire di consumare

Donna:

Giordano si è nascosto nel profondo
Di un bosco e ha costruito una baracca
La moglie che gli porta da mangiare
Ma Giordano le chiede cose nuove
Vuole libri, si è messo a studiare
Lei gli dice: "Ma che fai, Giordano?"
Lui risponde: "Lasciami, ho da fare"
Lei spiega: "Lasciatelo pensare"
Lei spiega: "Lasciatelo pensare
Giordano ha detto che deve studiare"

Ecumenico:

Approvata a maggioranza la bruciazione
Di ogni vile prodotto di cultura, passiamo al resto

Aiedai:

È importante che il popolo non ci guardi con sospetto
Ci dobbiamo mimetizzare, è importante, non deve diffidare

Ninculsic:

Propongo una divisa che elimini differenze di classe e di sesso
Sono vergognose queste vesti vistose
Che le donne evitino di fumare e vestano solo grigio tailleur
E per evitare sospetti ulteriori
Siano banditi gli illeciti amori!

Donna:

Si è sparsa voce e la notizia vola
Giordano si è nascosto per studiare
Con qualche amico che manda a chiamare
I Parassiti son stati avvertiti
Si son raccolti, non c'è da scherzare
Contro un pensiero frutto di invenzione
Non regge mostro armato o repressione
C'è da creare presto un'occasione
Che lo distragga, ma speriamo bene
Nell'assemblea sulla "Vivazione"
Questo nemico del tutto estraniato
Sarà il nostro migliore alleato
Questo nemico del tutto estraniato
Sarà il nostro migliore alleato

Voce:

Un dispaccio!

Ecumenico:

A Dispari
È tutto ritornato allo stato
Più normale il popolo
Ora sembra assopito
Ma Giordano non si trova
C'è chi dice che si sia imboscato
Corre voce che si sia isolato
È incredibile! È impossibile!
E pensare che ora è tempo di darsi da fare!
È incredibile! È impossibile!
E pensare che ora è tempo di darsi da fare!

Voce:

Corre voce che si sia isolato
Per studiare ed elaborare
Giorno e notte alla lettura
Scrive con grande bravura
È incredibile! È impossibile!
E pensare che ora è tempo di sparare!
È incredibile! È impossibile!
E pensare che ora è tempo di sparare!

Aiedai:

Ahi, ahi! Poveri noi
Addio, bei momenti
Addio, Dispari infuocata e rovente
È anche colpa nostra
Ma questo non la giustifica
Però facciamo l'autocritica, presto!

Coro:

Addio, Dispari infuocata
E Giordano che l'hai tradita
A darci una scossa servivi
A farci sentire vivi
Perché ora vuoi pensare
Perché non vuoi più sparare
Non hai capito ancora
Che noi qui stiamo ad aspettare
Vuoti come fiaschi vuoti
Diamo infatti un suono vuoto
Aspettiamo solo le spinte
Che ci facciano risuonare
Noi qui stiamo ad aspettare
Da te poteva partire
Una grossa insurrezione
Ci devi riprovare
Non c'è altro da fare
Che guardarti tentare
Contro un nemico cambiato
Nemico sconosciuto
Fa cose impreviste
Cose fuori dalla lista
E noi che possiamo fare
Non abbiamo le direttive
Dispari, non ci lasciare
E Giordano che l'hai tradita

Ninculsic:

Giordano non mi va
Prima era chiara la sua utilità
Adesso, ripiegato su sé stesso
Finisce isolato, insomma ho capito
Un altro che ha tradito
Come al solito, poi, anche se stanchi
A lottare restiamo solo noi

Ecumenico:

Sì, è pericoloso
E poi cosa farà Giordano così lontano?
Di sacri testi ne abbiamo finché vogliamo
Ci mancavano ora pure quelli di Giordano!

Aiedai:

Propongo di bandirlo:
Non si pensino i suoi pensieri
Non si parlino le sue parole
Non si inventino le sue invenzioni
E un libro di Giordano
Appena ce l'avremo
Noi lo bruceremo
Noi lo bruceremo
Noi lo bruceremo!

Ecumenico:

Ai voti, per alzata di mano
Approvato alla maggioranza
Eravamo arrivati alla divisa da indossare
Per andare al popolo
E potergli meglio parlare
A lui ora possiamo andare
Siamo pronti, in noi può avere
Fiducia, sostegno e guida
Andiamolo a cercare
Andiamogli a parlare
Del Bolo Alimentare

Coro:

Come sarà contento!

Ecumenico:

E della bruciazione
Della vile cultura

Coro:

Come sarà contento
O che bella figura!

Ecumenico:

Che abbiamo provveduto
Che il suo nominativo
Sia elaborato in collettivo

Coro:

Come sarà contento!

Ecumenico:

Che d'ora in avanti
Sono bandite
Le consonanti

Coro:

Come sarà contento!

Ecumenico:

Che per non farlo innervosire
Ci andremo tutti a sposare!

Coro:

Come sarà contento
O che bella figura!

Ecumenico:

Che tutte le donne
Dovran vestire
Grigio tailleur

Coro:

Come sarà contento!

Ecumenico:

Che abbiamo provveduto
Che il Bolo Alimentare
Non venga più consumato

Coro:

Come sarà contento!

Ecumenico:

Che i suoi tormenti
A uno a uno
Li abbiam risolti

Coro:

Come sarà contento!

Ecumenico:

Come sarà contento
Che siamo pronti
A lottare contro il suo nemico

Coro:

Come sarà contento!

Aiedai:

Quale nemico?

Ecumenico:

Il nemico del popolo, no?

Aiedai:

E perché dici il suo?
Dì piuttosto: il nostro

Ninculsic:

E qual è secondo te il nostro nemico?
Compagno ecumenico, ora mi è chiaro
Ora te lo posso dire: il mio primo nemico
Il primo e il solo... sei proprio tu, tu, tu
Sei tu, sei tu e l'altro Aiedai
Devo lottare solo voi, per prima cosa voi!

Aiedai:

E ora che l'hai detto lo dico anch'io:
Vogliam la vera faccia dell'autorità
Manette, botte e tanti carri armati
La borghesia in fondo mostra il vero volto
Voi invece vi siete camuffati
Sei tu, sei tu, sei tu, sei tu!
Sei tu, sei tu, sei tu!

Ecumenico:

E allora, parliamoci francamente
I primi nemici, che mi rovinano
Ogni progetto sano che ho in mente
E che ho fin troppo a lungo sopportato
Siete proprio voi, voi, voi
Voi, voi, voi, voi pazzi esaltati
Voi, voi, voi, voi, voi, voi, voi, pazzi scatenati
Sei tu, sei tu, sei tu, sei tu!
Sei tu, sei tu, sei tu!
Sei tu, sei tu, sei tu, sei tu!
Sei tu, sei tu, sei tu!

Donna:

Ma se vogliamo solo elaborare
Dei decaloghi da fare osservare
Di monti Sinai, da ora in poi
Ne trovi sempre più quanti ne vuoi
Ma se vogliamo solo altre bandiere
Altre stupide divise da indossare
Ne nascono sempre a profusione
Quando sei riuscito, con gran stento
A distruggerti quella che ci hai dentro
Ma se vogliam solo sostituire
Con un altro gran vitello d'oro
Le vecchie icone, io dico quelle allora
Ci possono andare sempre bene
Ma il nemico più potente, quello vero
Chi si angoscia di vederlo avanzare
Chi si studia di poterlo fermare
Chi si angoscia di vederlo avanzare
Chi si studia di poterlo fermare

Giovanna Marini - La vivazione Songtext

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